Ecoguida: il valore di una corretta infiltrazione

Veloce ed economica, l’ecografia costituisce attualmente un valido supporto alla terapia infiltrativa, non solo da un punto di vista diagnostico, ma anche perché consente una maggiore accuratezza dell’infiltrazione e un ottimale monitoraggio delle strutture anatomiche adiacenti alla sede interessata.
Il miglioramento della qualità e precisione delle immagini ha permesso l’estensione delle indicazioni d’impiego dell’ecografia alla somministrazione intrarticolare di sostanze antinfiammatorie, analgesiche e/o ad azione di viscosupplementazione, per le quali l’accuratezza d’impiego e un corretto posizionamento all’interno dello spazio intra-articolare sono elementi essenziali per garantire l’efficacia del trattamento.
Le infiltrazioni ecoguidate, infatti, rendono possibile non solo una visualizzazione diretta del tessuto da infiltrare, ma permettono anche un monitoraggio continuo e in tempo reale della punta dell’ago, insieme a una valutazione dinamica delle articolazioni, dei tendini e delle strutture anatomiche adiacenti al distretto da infiltrare. Questi vantaggi consentono una riduzione del rischio di danni accidentali in strutture adiacenti (1).

Le indicazioni nell’anca
Nel caso dell’anca, la terapia infiltrativa ecoguidata è indicata per varie condizioni patologiche, sia di tipo infiammatorio che degenerativo. Queste ultime, in particolare, rappresentano l’indicazione più frequente di infiltrazione ecoguidata dell’anca, che è un’articolazione profonda e scarsamente visibile o palpabile e più di ogni altra necessita di una guida strumentale (3).
La terapia infiltrativa trova spesso indicazione anche in alcune patologie periarticolari dell’anca, come le sindromi trocanteriche e la borsite dell’ileopsoas.
L’uso di corticosteroidi è frequente nelle fasi di acuzie, soprattutto quando l’infiammazione articolare è confermata da indagini strumentali, mentre il plasma ricco di piastrine (PRP) viene più spesso utilizzato nelle forme di artrosi iniziali o in quelle non rispondenti alla terapia con acido ialuronico, anche se le indicazioni precise per il suo utilizzo devono ancora essere stabilite. Il ruolo principale nella terapia infiltrativa è occupato dall’acido ialuronico, che esercita il suo effetto grazie all’azione di viscosupplementazione, con la possibilità di scegliere tra diversi prodotti che presentano diverse concentrazioni, pesi molecolari, viscosità, volumi e posologia di somministrazione.
La terapia infiltrativa ecoguidata può essere applicata con diverse tecniche: eco-assistita, ecoguidata a mano libera o ecoguidata con guida fissa. Delle tre tecniche quella che viene più comunemente utilizzata, in particolare da operatori esperti, è quella a mano libera con tecnica “in-plane” (con ago sullo stesso piano degli ultrasuoni).

Bibliografia essenziale

  1. Epis O et al. Clin Exp Rheumatol. 2014; 32:S78-84.
  2. Kianmehr N et al. Int J Rheum Dis. 2018; 21(1):134-139.
  3. Hoeber S et al. Br J Sports Med 2016;50:392-6.
  4. Zhang B et al. J Shoulder Elbow Surg. 2019; 28(3):596-606.

REGISTRO ANTIAGE: ESEMPIO DI MONITORAGGIO DELLA TERAPIA INFILTRATIVA NEL NOSTRO PAESE_Il gruppo Antiage (Associazione nazionale per la terapia intra-articolare dell’anca con guida ecografica) ha da tempo implementato il monitoraggio della terapia infiltrativa ecoguidata a scopi di studio, ottimizzazione e standardizzazione delle procedure di infiltrazione con la messa a punto nel 2006 di un registro che prende il nome dall’associazione ed è raggiungibile all’indirizzo www.antiagefbf.it.
Il registro raccoglie i dati relativi a tutte le infiltrazioni effettuate in ambito reumatologico, ortopedico, fisiatrico e di medicina dello sport, relative a tutte le articolazioni che possono essere soggette a terapia intrarticolare (anca, ginocchio, spalla, gomito e caviglia). I dati vengono raccolti dal medico che effettua l’infiltrazione e successivamente compila il form online, che è semplice e veloce. L’obiettivo del Registro è quello di raccogliere dati a breve ma soprattutto a lungo termine sulle terapie intra-articolari utilizzate per patologie cronico-degenerative.
Per ogni articolazione viene valutato un indice algofunzionale che stabilisce come si comporta l’articolazione, quali sono le sue limitazioni e come riduce la qualità della vita o il normale svolgimento delle attività quotidiane. Vengono poi introdotti dati sulla sostanza utilizzata, gli effetti collaterali, la valutazione dell’efficacia, la ripetizione dei cicli e il numero di iniezioni.
Il coordinamento del database del registro è sito presso l’Ospedale San Pietro Fatebenefratelli di Roma sotto la direzione del professor Alberto Migliore.

NEWS da orthoacademy.it

Prof. Alberto Migliore